Legami, filamenti ben saldi alla nostra vaporosa anima, sottili estensioni, impercettibili ma resistenti, come la seta. Collegamenti tesi, tessuti da noi per attaccarci al nostro ambiente circostante, cercando un appiglio solido nel flusso caotico del nostro essere umani.
La corsa a chi getta più ancore, chi tira a bordo più pesci, a chi attira più res nella propria tela. Finchè, apri gli occhi e ti accorgi di non riuscire a muoverti, peggio, manca il respiro, soffochi, sei circondata: milioni di finissimi fili lucidi attaccati al tuo corpo, ognuno dei quali all'altro capo trascina un oggetto, un peso, una palla di ferro. Non puoi più andare avanti, incollata al tuo presente pieno di familiarità, di illusoria felicità, di avidità.
Vaghi cieca e sorda ai tuoi pesi, consapevole che solo un pò più in là puoi trovare un bagliore, una forbice nel cassetto... eppure non ci arrivi, esiti, temporeggi e cambi direzione: aggiungi un altro filo.
venerdì 21 marzo 2008
giovedì 31 gennaio 2008
Journey by Moonlight

"His father fell asleep and Mihàly stared out of the window, trying to make out the contours of the Tuscan landscape by the light of the moon. He would have to remain with the living. He too would live: like the rats among the ruins, but nonetheless alive. And while there is life there is always the chance that something might happen..." Antal Szerb
Shift your Perspective
giovedì 3 gennaio 2008
domenica 16 dicembre 2007
Diamonds and rust
Macchine scorrono, scorrono. Il tempo non si arresta, si desta di tanto in tanto con un sorriso fugace poi muore di nuovo. Memoria nella mente attanagliata di grigi dubbi. Vagabondi del cuore, incompleti, scintille di luce, voci distanti. Lacrime cristalline di nostalgia, pesanti, sfinite, scivolano giù sul profilo della nostra piccola esistenza. Fiocchi di spensieratezza cadono nel vuoto, verso cerchi di cemento sottostanti. Vento bianco negli occhi, spuma sulla riva, echi di freschezza. Nero lucente, laccato, avvinghiato al corpo in tacita simbiosi esistenziale, zecche rigonfie di sogni accantonati. Poche certezze, solo giorni, giorni su giorni su parole che scorrono… Il mio regno per un sorriso puro, di gioia colorata che fluisce vorticosamente in un turbinare di foglie gialle e verdi.
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